"Cassette" - Faenza 1995 - (Kodachrome25) Claudio Zanirato | Stampa Ed. Limitata 1 di 10
Le forme dei cumuli di materiali sono le più naturali possibili poiché seguono le leggi fisiche a prescindere dalle intenzionalità: si può scegliere solo dove “depositare” queste forme, su che tipo di suolo, quanta materia depositare, il resto poi viene da sé.
Le forme di questi “raduni” seguono quasi sempre la logica matematica dell'angolo di scorrevolezza del materiale, per cui le approssimazioni dei coni dipendono da leggi naturali della fisica cui sottostanno, con un angolo alla base tanto maggiore quanto minore è la fluidità della materia, quindi dell'attrito (angolo di scorrimento statico/dinamico). L'angolo di riposo o declivio naturale per ciascun materiale propone un proprio angolo rispetto all'orizzonte del piano di campagna che può formare il materiale stoccato in cumulo senza franare, ed un angolo di scorrimento statico oltre il quale il piano inclinato inizia a franare/scivolare.
L'angolo critico di riposo di un materiale granulare è l'angolo di discesa o di immersione più ripido rispetto al piano orizzontale al quale un materiale può essere impilato senza crollare: con questa incidenza, il materiale sulla superficie del pendio è sul punto di scivolare, e varia notevolmente con i materiali. La morfologia del materiale influisce sull'angolo di riposo: i granelli di sabbia lisci e arrotondati, per esempio, non possono essere accumulati così ripidamente come le sabbie ruvide e intrecciate. Anche la resistenza del suolo o la presenza di umidità (fluidificante) contribuiscono a variare i parametri. Quando i materiali granulari sfusi vengono versati su una superficie orizzontale, si forma naturalmente un mucchio conico, che varierà rispetto alla densità, alle forme delle particelle e al coefficiente di attrito del materiale e del suolo di appoggio.
I cumuli seguono queste semplici regole geometriche che li definiscono implicitamente a partire dalla loro natura granulare. Anche l'altezza del cumulo è regolata da leggi fisiche e dipende dal rapporto tra l'angolo di riposo e la superficie disponibile (rapporto tra il raggio del cono di base per la tangente dell'angolo di riposo). Ogni materiale sfuso si assesta quindi nella sua forma geometrica naturale, costituita da un cono, la cui altezza è determinata dall'attrito fra le particelle che compongono la polvere o il granulato.
Quando i materiali che si cumulano sono di dimensioni maggiori o hanno una forma geometrica regolare, quindi si possono sovrapporre e impilare in modi più ordinati e disciplinati, superata una certa soglia critica, proporzionata alle dimensioni dei singoli pezzi ed al loro peso, la logica dell'angolo critico inizia ad imporsi, plasmando approssimativamente ammassi cumuliformi.
Le architetture ciclopiche, come i tumoli di terra, i ziggurat e le piramidi, non a caso conseguono agli stessi principi statici e fisici, con risultati formali paragonabili anche se più intenzionali e raffinati.
Tutto quello che è disposto semplicemente “alla rinfusa” (rinfusa deriva da rinfondere, ossia confondere le cose) se non trova una forma propria data da un contenitore cui adeguarsi trova nelle forme dei cumuli la sua ragione d'essere: quindi esiste sempre una forma dispositiva anche quando le cose non sono ordinate volutamente. Quello che intenzionalmente sembra a casaccio, disordinato finisce spesso per non esserlo per niente, trovando nelle leggi fisiche regole che prendono una forma: dall'iniziale confusione s'impone un ordine.
Si transita così attraverso diversi paesaggi: quello delle coltivazioni, della balneazione, dei cantieri di costruzione, della produzione industriale, per finire con gli scenari del ciclo dei rifiuti e concludere con le forme dell’arte materica.
“Perché per molto tempo (1992-2021, circa vent’anni) sono stato attratto da qualsiasi tipo di cumulo non lo so, ne ho fotografati tantissimi e dovunque, quello che so che oramai questa attrazione è finita o si è trasformata in qualcosa di altro che si accumula nella mia mente”
Stampata su:
Canson® Infinity Baryta Prestige II 340 g/m²
Realizzata con base di cotone e fibre di cellulosa alfa, la carta possiede ottime proprietà di manipolazione ed è certificata ISO 9706 e FSC.
Le dimensioni delle stampe sono intese al netto del margine bianco di contorno (5 cm per lato)
Formato carta 45x63 cm - dimensione immagine 35x53
Cosa mi arriverà a casa?
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